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Architetti freestyle per i BEO: MINI Space intervista il miglior costruttore di pipe e snowpark di Laax

Di recente qui a Laax abbiamo incontrato il designer e manager del parco Freestyle della struttura Roger Heid, responsabile non solo dell'ideazione e realizzazione di tutti i salti, jib e halfpipe, ma anche dell'evento MINI Creative Use of Space di quest'anno e garante delle misure di sicurezza più all'avanguardia per i rider che vi prenderanno parte. Abbiamo parlato di ciò che ci vuole per dare vita a una costruzione freestyle sulla neve di queste dimensioni, leggi subito l'intervista.

BEO 2012 - The Architects

Ciao Roger, grazie per averci dedicato un po' del tuo tempo per fare due chiacchiere. In cosa consiste il tuo lavoro qui?


Come Park Manager, mi occupo di mettere su la squadra che progetterà e costruirà i parchi e i pipe qui a Laax.

BEO 2012 - The Architects

Quante persone ci sono nel tuo team?
 
Ora siamo circa 14, compresi quelli che guidano i veicoli cingolati e quelle robe lì.

Quanti gatti delle neve avete? Usate un veicolo cingolato diverso a seconda che dobbiate modellare un halfpipe o uno slopestyle?
 
Certamente! Abbiamo il pipe dragon, il mostro, che serve a dare forma alla neve, aiutato da una specie di verricello. E poi abbiamo due veicoli cingolati per il parco, che si occupano di ripulire tutto.

BEO 2012 - The Architects

Raccontaci qualcosa di quel pipe, è enorme.

Già, è proprio così. È enorme. Dico sul serio: è un po' più grande rispetto a quello realizzato negli anni scorsi perché stiamo cercando di sfruttarlo al massimo, di ampliarlo e lo abbiamo scavato con due modalità diverse.
 
È carino ora, ma spero per i rider che le temperature si abbassino un po'. Infatti ci si diverte di più quando fa freddo perché si arriva più facilmente ai bordi, si guadagna più velocità per effettuare la salita.

BEO 2012 - The Architects
Originaria di Laax, 5 anni, e probabilmente la bambina più sorprendente del pianeta: Siria Poltera si lancia sul pipe.

È stato difficile modellare un superpipe e uno slopestyle in modo da essere impiegati nelle competizioni di tutte e tre le categorie, maschile, femminile e giovanile?

Non proprio, in fin dei conti poi ognuno fa numeri da paura...
 
(sorriso a trentadue denti)
 
...beh, alcuni fanno più paura di altri.

BEO 2012 - The Architects
La concorrente più giovane di quest'anno: Siria Poltera, 5 anni.

Come hai affrontato la realizzazione dello slopestyle quest'anno? È impostato in modo totalmente diverso e si trova altrove rispetto all'anno scorso.
 
Ciò che volevamo era migliorare i salti e rendere i kicker più sicuri e divertenti: l'area dell'anno scorso era all'ombra, quindi la neve era dura e non potevamo muoverci come volevamo per eseguire i salti a causa del terreno tutto intorno. Avremmo dovuto aggiungere troppa neve per poter fare i salti come avremmo voluto.
 
Ci siamo spostati in un posto in cui siamo stati liberi di costruire ciò che volevamo, dove volevamo.
 
Cosa rende un salto più sicuro?
 
Ci vuole una lunga rampa di lancio, una superficie piana adeguata e poi lo spazio giusto per poter creare.

Com'è iniziata questa avventura? Valanghe di bozze e disegni?
 
Per prima cosa bisogna perlustrare la zona in estate, decidere dove collocare i salti, dove posizionare la neve in determinati punti. Poi ci dedichiamo ai disegni, li mandiamo a quelli di Burton e facciamo un controllo insieme a loro.
 
Lavoriamo tutta l'estate per fissare le sbarre e tutto quanto e riparare i veicoli cingolati. E nel frattempo ci facciamo venire qualche idea. Ma la maggior parte delle volte cambia completamente. (risata) Sai, d'inverno... Questo inverno ha nevicato molto, quindi siamo davvero riusciti a posizionarci dove volevamo e a usare tutta la neve che ci serviva.
 
Quindi, alla fin fine, anche se si tratta di un progetto artificiale, il clima invernale influisce comunque in gran parte sul prodotto finale.
 
Certo, è ovvio. Solitamente la neve artificiale è parte integrante del nostro lavoro, ma quest'anno non l'abbiamo mai usata, tutte le piste sono imbiancate naturalmente.

BEO 2012 - The Architects
Jamie Anderson, vincitrice del Creative Use of Space BEO 2012, categoria Slopestyle.

Come vedi l'evento MINI Creative Use of Space?
 
Il nostro evento MINI si ispira allo snowboard che si trova per le strade ma, al tempo stesso, vuole offrire ai rider la più grande libertà nella scelta delle loro linee.

BEO 2012 - The Architects

Sei originario di queste parti?
 
Abito a Flims.
 
Qual è il punto di forza di LAAX?
 
È tutto l'insieme, scendere dal Curnius partendo dal No Name, tutto, l'atmosfera... c'è un sacco di bella gente in giro. Credo che sia questa la cosa più bella.

BEO 2012 - The Architects

Guarda Roger e parte del suo team mentre mettono in pratica ciò di cui parlano qui, e sfoglia la galleria di tutte le tappe dei BEO di quest'anno e la galleria dei vincitori del MINI Creative Use of Space qui sotto.

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