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La fine del fuori stagione Parte 2 – La segreta meta estiva de gli snowboarder

Burton – The Stash

I pesci addormentati, la Sacra Sindone, le pietre mobili - la domanda che stuzzica la curiosità del team di MINI Space in questi giorni è: cosa succede ogni anno quando l'inverno finisce, le piste da sci si tingono di verde, baciate dai raggi del sole d'estate, e le caprette pascolano tranquille sui prati? La stagione scorsa, mentre eravamo sulle piste in tour con MINI per il BGOS, abbiamo pensato (sorseggiando una limonata a bordo piscina e prendendo il sole, naturalmente) a cosa succede quando la neve si scioglie. Che fine fanno gli yeti? Migrano verso l'emisfero meridionale, in Cile o in Nuova Zelanda, o cercano una tana ombreggiata dove saziarsi col bestiame che pascola ad alta quota?

L'abbiamo chiesto agli esperti. E abbiamo scoperto che il team di Burton Snowboards sa esattamente cosa succede sulle piste durante l'estate. Assieme al personale degli impianti sciistici con cui collaborano, i membri del team partono, armati di motoseghe e trattori e accompagnati da rider professionisti, alla ricerca dei terreni più emozionanti e stimolanti. Il loro obiettivo è quello di eseguire un genere di freestyle sostenibile e rispettoso dell'ambiente. È quello che definiscono The Stash.

In The Stash è la natura a dettare le regole. Il principio fondamentale della filosofia di Burton per il progetto è che il freestyle è nato nei boschi e che "solo qui si può cercare la forma più pura della sua evoluzione." L'idea è quella di destrutturare lo snowboard park, quindi i rail, gli hip, i kicker e i classici half pipe e riportarlo alle origini, proprio come si farebbe con una tartaruga allevata in un giardino o con un boa constrictor vissuto nella sala d'attesa di un negozio di tatuaggi e poi riportato nella foresta amazzonica.

Jake Burton, fondatore della Burton Snowboards e pioniere di questo sport, ha chiarito il concetto: "Ho sempre tratto ispirazione da rider come Craig Kelly e Johan Olofsson, così fluidi e creativi lungo i percorsi montuosi, che hanno creato diverse mosse del freestyle traendo spunto dalle caratteristiche naturali della discesa. Per noi The Stash è proprio questo. Scendere a valle con gli amici, affrontando con creatività la conformazione naturale del percorso e sfruttando elementi come alberi, ceppi, buche e pendenze."

Jeff Boliba
Jeff Boliba
Jeff Boliba
Jeff Boliba
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Burton ? The Stash
La sega elettrica in versione estiva: lo scultore Bob King esprime la propria creatività. © Gabe L'heureux
Burton – The Stash In estate si risvegliano i serpenti © Burton Snowboards

Al parco The Stash, a Jackson Hole, nello stato del Wyoming, è stato invitato Bob King, il leggendario scultore con la sega elettrica, per creare 20 sculture in legno uniche con una doppia funzione: decorativa e protettiva per i percorsi notoriamente impegnativi. Dopo aver lavorato alla Boeing, più di un decennio fa, King ha avviato la propria attività di scultore full-time e non se n'è mai pentito. Le sue opere hanno vinto diversi premi a livello mondiale.

Ideato al fine di preservare il futuro della montagna, The Stash riutilizza gli alberi locali (abbattuti dagli uragani o da altre cause naturali) e altri oggetti dello stesso genere per ridurre l'impatto ambientale. Tutti gli elementi creativi che la montagna può offrire, come la conformazione naturale, i prodotti in legno locale e gli esperti che mettono a disposizione le conoscenze necessarie per costruire strutture così avanzate per gli sport invernali, trovano ampio utilizzo in questo progetto. Mancano solo i rider per l'inverno? I risultati rappresentano un'evoluzione sorprendente dello sport: un ritorno alle origini, ottimizzato da tutte le innovazioni creative introdotte da quando leggende del calibro di Kelly e Jake hanno portato lo sport all'attenzione del mondo. Il freestyle che vedrai su queste piste non è fatto di rodeo flip e double cork: ti stupirà piuttosto con eleganti e ampi backside 180, fastplant o con altre figure sorprendenti.

Jeff Boliba
Jeff Boliba
Jeff Boliba
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Burton – The Stash
Il rider del team Jussi Oskansen spiega la conformazione del terreno. © Jeff Boliba
the stash

Mentre gran parte delle persone si gusta un'estate lontana dalla montagna, sostituendo le infradito agli stivali da snowboard, un gruppo di instancabili professionisti percorre le piste alpine e poi parte, armato di cappellino in testa e matita dietro l'orecchio, alla ricerca dell'inverno tutto l'anno. La parte costruttiva potrebbe presentare delle difficoltà: ecco un altro esempio di come questi irriducibili non conoscano il fuori stagione.

A Killington, Stato del Vermont, sede della Burton Snowboards, The Stash è lungo circa 800 metri e presenta radure, jib, rampe e pillow line. Comprende inoltre elementi urbani per il freestyle come una scalinata (in legno, naturalmente) e uno spazio apposito per il jib.

Burton – The Stash

Il gioiello in questa corona è la classica casetta del Vermont, pronta per i salti e per il jib. Al suo interno si trova un museo in miniatura, completo di un resoconto sulla storia dello snowboard in Vermont, di attrezzature vintage per lo snowboard e di interessanti fotografie.

Il risultato è un modo unico di rimanere legati alla tradizione, a contatto con le origini e con coloro che hanno contribuito in misura rilevante a far conoscere e amare lo snowboard. In passato, non molto tempo fa, i ragazzi segavano le tavole a metà, per poi rimontarle una volta giunti in cima per affrontare discese come il famigerato Taos, nel New Mexico, che solo da due anni accoglie gli amanti dello snowboard. MINI Space si congratula con chi lavora anche fuori stagione per rendere il mondo un posto migliore.

The Stash si trova a Killington (Vermont), Jackson Hole (Wyoming) e Northstar-at-Tahoe (California), negli Stati Uniti; Avoriaz, in Francia; The Remarkables, in Nuova Zelanda e Flachauwinkl Resort, in Austria. Per maggiori informazioni, visita www.thestash.com.

Link:
MINI e Burton su MS
Il BGOS presentato da MINI
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