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30. ottobre 2008 RSS

Ciao Faber, il Festival ricorda De André

Dieci anni fa, o poco meno, un grande della musica italiana e non solo ci lasciava: Fabrizio De André. In tanti, che lo avevano amato, lo ricordano in questo periodo, dentro e fuori i confini d'Italia. Anche un mito del cinema come Wim Wenders ha voluto celebrarlo fra i più grandi artisti contemporanei, associandolo a Bob Dylan.
 
Silvio Orlando e Fabrizio De André
 
Quella di Wenders è solo una delle testimonianze che Teresa Marchesi ha raccolto per realizzare "Effedia - Sulla mia cattiva strada", documentario sull'attività del cantautore genovese. Cantautore, non poeta, come preferisce definirsi lo stesso De André in uno degli stralci di intervista che la regista ha selezionato per raccontarne il pensiero, l'arte. Sono i suoi testi e la sua musica, dai concerti alle esibizioni in televisione, fino alle numerose interpretazioni dei suoi brani da parte di altri cantanti, a costituire il tessuto del documentario; che non ha bisogno di una voce fuori campo perché per raccontare "Faber" (soprannome datogli dall'attore Paolo Villaggio, suo amico d'infanzia) bastano parole & musica che in quarant'anni di carriera hanno costruito una leggenda.
 
Per De André un fan d'eccezione: Wim Wenders
Per De André un fan d'eccezione: Wim Wenders
C'è tanta musica ma anche tanto cinema, in "Effedia": oltre a Wim Wenders ci sono anche Gabriele Salvatores, che con De André ha girato un videoclip; ci sono le scene tratte da "La cuccagna", di Luciano Salce, e da "La carne", di Marco Ferreri, in cui rispettivamente Luigi Tenco e Sergio castellitto intonano sue canzoni. Come a celebrare, ancora una volta, il matrimonio fra cinema e musica.Era giusto, perciò, concedere a "Effedia" l'onore della proiezione durante il festival, prima di cominciarne la distribuzione in dvd.
 
Il cantautore è stato presente anche attraverso un altra pellicola: "Amore che vieni, amore che vai", di Daniele Costantini, ispirato a un romanzo che lo stesso De André aveva scritto molti anni fa con Alessandro Gennari
 
 
Un tè con MINI Ciak
Un tè con MINI Ciak
Ma la nostra giornata "musicale" è cominciata già alle 17, in occasione dell'ultimo appuntamento con "Un tè per MINI Ciak"; Silvio Orlando (Coppa Volpi a Venezia 2008 come miglior attore) ed altri giovani colleghi hanno presentato, assieme al maestro Mario Raia, la "Nessuno è perfetto Orchestra"; avevamo assistito alla prima esibizione ufficiale di questi attori musicisti in occasione della proiezione di "Parlami di me", di Brando De Sica; ci ha fatto piacere ascoltare dalle voci di alcuni dei suoi componenti il come e il perché è cominciato questo gioco, le serate a casa del maestro Raia (il quale garantisce sulla qualità musicale dei suoi "allievi", mentre Silvio Orlando si schermisce; a noi non sono affatto dispiaciuti...), il percorso per arrivare pronti a questo Festival di Roma. Ma soprattutto, dalle parole di Silvio così come da quelle degli altri, emerge il piacere di suonare "insieme", perchè è l'unione che fa la forza; insomma, appuntamento a Sanremo?
 
 
 
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