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31. ottobre 2008 RSS

"Lollo" e Ranieri calano il sipario

C'è l'atmosfera degli addii, alla MINI Lounge, il clima rilassato e forse un po' malinconico della festa che sta per finire, con la coscienza di aver lavorato tanto e la speranza di averlo fatto bene. Una pioggia "britannica", dopo la tempesta dei giorni scorsi, accompagna il festival verso la sua degna e inevitabile conclusione.
 
Massimo Ranieri sul Red Carpet
 
Abbiamo ancora negli occhi i fotogrammi dei film e quelli della festa; chiudiamo gli occhi e ci sembra che i flash dei fotografi, pronti a immortalare il look dei divi sulla passerella del Red Carpet, ci stiano ancora accecando. Non è mancato proprio nulla: mondanità, polemiche, feste, pioggia, musica, proteste di studenti, ma soprattutto tanto, tanto cinema.
 
Clicca una immagine immagine per lanciare la galleria immagini (6 image)
   
 
Tocca a Gina Lollobrigida l'onore di chiudere questa quarta edizione, come ad Al Pacino era toccato aprirla. A lei va il Marco Aurelio d'oro alla carriera, anzi alle carriere: le immagini proiettate sullo schermo della Sala Sinopoli raccontano non solo una grande e bellissima attrice, ma un'artista creativa a 360°; una donna che ha saputo coltivare, al fianco di una straordinaria carriera cinematografica, una passione per la fotografia, per la pittura e per la scultura capace di produrre risultati ben oltre il dilettantismo.
 
Sale sul palco, il pubblico le dedica una prevedibile ovazione, lei si porta le mani al volto e spiega la commozione, con poche parole: "Ho ricevuto tanti premi, ma qui siamo a Roma e questa è casa mia" e, si sa, essere profeti in patria è cosa assai difficile e rara. Nuova standing ovation, prima che arrivino Massimo Ranieri e Maurizio Scaparro a presentare "L'ultimo Pulcinella", film (fuori concorso) che chiuderà la serata all'auditorium.
 
Donatella Finocchiaro, Marco Aurelio d'oro come interprete femminile
Marco Aurelio d'oro come interprete femminile
Il Festival ha già assegnato i suoi premi principali, i Marco Aurelio d'oro: all'affascinate Donatella Finocchiaro ("Galantuomini", di E. Winspeare) come migliore attrice; al simpatico Bohdan Stupka ("Serce na dloni", di K. Zanussi) come migliore attore; a "Opium War", di Siddiq Barmak quello come miglior film secondo la giuria dei critici; il pubblico, invece, ha accordato la propria preferenza a "Resolution 819" di Giacomo Battiato.
Si chiude così una rassegna che il sindaco di Roma ha dichiarato "patrimonio della città", preconizzandone una fortunata crescita fino a diventare l'evento cinematografico più importante in Italia.
Perchè il cinema piace, piace eccome, in Italia come altrove; ce ne avete data una prova voi, con i tanti messaggi che avete lasciato su MINI Space, raccontandoci qual è il vostro film preferito: chi ha scelto dei classici, come i gettonatissimi "C'era una volta in America", "Scarface", "Blade Runner", "The Blues Brothers", "La vita è bella", "Forrest Gump", "Nuovo Cinema Paradiso"; chi ha premiato pellicole più recenti, come "Crash" (Paul Haggis) o "Into the wild" (Sean Penn); qualcuno ha addirittura incoronato "La banda Baader Meinhof", presentato a questo Festival. Grazie a tutti, per aver tessuto una trama che riassume il meglio della cinematografia mondiale; grazie per averci letto, commentato e seguito; grazie per aver contribuito anche voi, come il pubblico dell'Auditorium, a trasformare la pioggia in polvere di stelle.
 
 
 
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