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The Great GoogaMooga: il picnic per buongustai al Prospect Park di Brooklyn

Superfly, gli organizzatori di Bonnaroo, hanno accettato una nuova sfida: se gli chef sono le nuove rockstar, ecco un festival gastronomico in piena regola, nel bel mezzo del bellissimo Prospect Park di Brooklyn. Con 75 ristoratori pronti a servire piatti unici e ricette tipiche e 65 tra birrai e produttori di vino a disposizione per offrire un buon bicchiere, The Great GoogaMooga è stata una prova quanto meno ambiziosa.

The Great Googa Mooga Festival

The Great GoogaMooga è stato pubblicizzato nelle stazioni della metro di tutta la città e ha attirato l’attenzione degli amanti del buon cibo di tutto il Paese, che hanno trascorso nel parco il weekend tra il 19 e il 20 maggio. Inizialmente l’ingresso era limitato alla stampa, ai più veloci a prenotare via e-mail il biglietto d’ingresso e a chi era disposto a sborsare 250 dollari per un ingresso VIP Extra Mooga. Ma la splendida giornata di sabato ha portato tutta New York City verso la stessa destinazione, lungo code interminabili, in cui i ristoratori cercavano disperatamente di tenere il ritmo in un’area del parco con poca ombra e senza segnale telefonico (immagino che i Twitterer arrabbiati abbiano salvato i loro commenti furibondi per inviarli non appena raggiunti da un minimo di copertura di rete). La giornata di domenica è stata decisamente più gestibile: gli organizzatori del festival hanno imparato presto dagli errori del giorno precedente e si sono fatti perdonare.

The Great Googa Mooga Festival

Fuori dagli stand di alcuni tra i ristoranti più noti di New York, tra i quali Blue Ribbon (con il loro celebre pollo fritto), Frankie’s 457 Spuntino, Roberta’s, Vinegar Hill House e Luke’s Lobster, le code non erano molto più corte rispetto alla solita lista d’attesa per un tavolo in uno dei ristoranti in città. L’offerta spaziava dai grandi classici in versione chic, come i nachos di mais tostato di Calexico e la ciambella al foie gras di Do or Dine, al prezzo di soli 11 dollari. Le installazioni presenti nel parco, tra le quali l’inquietante Hammageddon, sono diventate dei veri e propri punti di ritrovo, causando più di uno spavento tra i bimbi del Park Slope per le sue fattezze infernali.

The Great Googa Mooga Festival

La birra scorreva a fiumi, grazie all’offerta eccellente dei produttori locali. La tenda dedicata alla degustazione del vino è stata la salvezza per chi cercava un po' d’ombra ma anche una vera trappola per la ricca varietà di vini serviti al prezzo di 2 dollari. Poiché per entrare ci voleva un po' di pazienza, gli organizzatori hanno invitato gli ospiti a portarsi dell’acqua per resistere alla calura.

I lettori di MINI Space conoscono bene il caratteraccio dei macellai di The Meat Hook di Brooklyn, che servivano durante il festival la tipica insalata di cavolo e i sauerkraut accompagnati dalle loro famigerate salsicce Long Dong Bud. I ragazzi hanno anche improvvisato una competizione per aggiudicarsi un’intera testa di maiale e hanno offerto una dimostrazione di come si macella un manzo intero. Anche lo scienziato pazzo Dave Arnold ha dato una dimostrazione live su come si creano i suoi cocktail molecolari, disponibili da Booker and Dax all’interno di Momofuku Ssam.

The Great Googa Mooga Festival

Le stelle del panorama culinario mondiale non sono mancate al festival GoogaMooga: volti noti come Tom Collichio e Marcus Samuelsson hanno incontrato il pubblico sul Pagoda Stage e incantato i festivalieri con la cucina dei loro celebri ristoranti. Anthony Bourdain, leggendario presentatore televisivo di No Reservations, in onda su Travel Channel, ha curato una parte dell’evento e ha incontrato il pubblico in entrambe le giornate per parlare dei suoi argomenti preferiti: il maiale, gli insaccati e sé stesso.

The Great Googa Mooga Festival

Non poteva mancare l’improbabile trio composto da Aziz Ansari, David Chang e James Murphy degli LCD Soundsystem, sui quali Brett Martin di GQ ha recentemente pubblicato un articolo in cui  narrava le avventure culinarie e alcoliche in Giappone, insignito del premio James Beard, che hanno incontrato la critica culinaria Ruth Reichl.

The Great Googa Mooga Festival

I visitatori erano il giusto mix di buongustai alla moda di Brooklyn: i look spaziavano dagli skinny jeans agli shorts sportivi. Tra i volti noti abbiamo incontrato Angelo Sosa, partecipante a Top Chef, e la ex “Bachelorette” Ali Fedotowsky, ora star del canale televisivo NBC.

Il sottofondo musicale del festival GoogaMooga comprendeva new entry della scena musicale quali Lez Zeppelin e Peelander Z e protagonisti indiscussi del panorama quali The Roots, Charles Bradley and his Extraordinaries, fino agli amatissimi Hall and Oates, che hanno chiuso l’evento.

Il celebre chef Eddie Huang non solo ha collaborato all’organizzazione del festival e tenuto degli incontri con il pubblico ma si è anche occupato personalmente dello stand del Baohaus, aggirandosi tra la folla indossando una maglietta con una citazione dei Mobb Deep dedicata al ristorante e facendo pubblicare il suo post su Hypebeast.

Si sa che Huang non è uno che misura le parole: nel suo resoconto sul festival per The Observer ha infatti colto, dalla prospettiva del ristoratore, una somiglianza fra il lavoro dello chef e una dura battaglia con vittoria finale.

The Great Googa Mooga Festival

Gli organizzatori del festival hanno furbamente pensato di risarcire gli insoddisfatti della propria esperienza Extra Mooga. Un’iniziativa che potrebbe ottenere ottimi risultati per calmare gli animi dei commentatori inviperiti di Yelp e rafforzare la fiducia per il futuro del festival, che si prevede radioso. Cibo sfizioso accompagnato da ottime bevande, in un’atmosfera spettacolare, con buona musica di sottofondo saranno sempre una combinazione vincente. Speriamo solo di raggiungere gli stessi risultati nella prossima edizione.

Link esterni:

The Great Googa Mooga Festival
Bonnaroo
Il guru della cucina molecolare Dave Arnold
Dave Arnold: L'uomo con la bacchetta magica
The Meat Hook

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