MINI mette in circolazione una flotta composta da 500 vetture a propulsione esclusivamente elettrica. Alcuni fan scelti della MINI dovranno testare accuratamente la MINI E per un anno intero. Con l'esperienza da loro raccolta potranno essere da supporto agli esperti della MINI al fine di perfezionare questo innovativo sistema di propulsione. Il dr. Wolfgang Armbrecht, Senior Vice President Brand Management MINI, e Ulrich Kranz, direttore del Project i, presentano la nuova MINI E.
MINIInternational: "Dr. Armbrecht, con la MINI E il BMW Group risponde alla sfida di unire il piacere di guida ad una mobilità sostenibile. Qual è a riguardo una caratteristica peculiare di MINI?"
Dr. Wolfgang Armbrecht: "Qui è tutto tipicamente MINI. Con la MINI E il marchio intende nuovamente sottolineare il suo costante lavoro per la riduzione del consumo energetico e delle emissioni nell'ambito della campagna MINIMALISM. Con questo suo impegno, MINI dimostra che MINIMALISM non significa soltanto meno emissioni, meno consumo ed intelligente riciclaggio di prodotti: per il futuro può significare addirittura zero emissioni."
MINIInternational: Signor Kranz, Lei è il direttore tecnico del progetto. Di quale tecnica innovativa Lei ha dotato la MINI E?
Ulrich Kranz: "È la prima volta che utilizziamo la tecnologia agli ioni di litio nella produzione di una vettura a propulsione esclusivamente elettrica in piccola serie. Con questo progetto vogliamo dimostrare che guidare senza emissioni con un motore elettrico non è una privazione ma un divertimento."
MINIInternational: Come si fa a riconosce una MINI E?
Dr. Wolfgang Armbrecht, Senior Vice President Brand Management MINI
Dr. Wolfgang Armbrecht: "La MINI E è la prima vettura a due posti della famiglia dei modelli MINI, lo spazio di solito riservato ai passeggeri posteriori è in questo caso destinato alla batteria. Tuttavia la vettura è chiaramente riconoscibile come una MINI. Con l'esclusiva combinazione Dark Silver, tetto in Pure Silver ed accenti cromatici gialli in Interchange Yellow questa vettura si distingue comunque dagli altri modelli MINI. La caratteristica principale della MINI esente da emissioni è un logo a forma di E, indicante una spina di corrente stilizzata, presente sul tetto, sulla griglia frontale, sul cofano del motore, sulla parte posteriore, sul cruscotto e sul coperchio della spina del cavo della batteria."
MINIInternational: Per suscitare nei fan della MINI il desiderio di avere una MINI E, ci racconti che cosa c'è sotto il cofano motore ...
Ulrich Kranz: "Già solo dal punto di vista puramente fisico occorre dire che un motore elettrico ha il vantaggio di raggiungere una coppia massima ad un basso numero di giri. Questo vuol dire che il motore è molto potente. Tradotto in termini numerici significa 204 CV/150 kW ed una velocità massima di 152 km/h. E nonostante la MINI E, con un peso di 1.465 chilogrammi, sia più pesante degli altri membri della famiglia, questo permette un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi."
MINIInternational: Resta quella tipica agilità della MINI, ovvero quel famoso effetto go-kart?
Dr. Wolfgang Armbrecht: "Naturalmente. L'effetto go-kart è uno dei cavalli di battaglia di MINI. Per tale ragione gli ingegneri hanno adattato il telaio ai parametri modificati. L'accelerazione è sensazionale e guidarla è puro divertimento. Poi la vettura è talmente silenziosa che si ha la sensazione di scivolare sulla strada."
MINIInternational: E fino a quanti chilometri di percorrenza si può "scivolare" con una batteria completamente carica?
Ulrich Kranz: "Con una guida a media velocità si arriva a 240 chilometri, se invece si sfrutta il motore alla massima potenza si arriva a 200 chilometri. Il conducente stesso può fare qualcosa, affinché la macchina continui a viaggiare. La parola magica è recupero energia. Con questa tecnica, nella guida urbana, circa il 75 percento delle decelerazioni è realizzabile senza dovere ricorrere all'impianto frenante."
MINIInternational: ... questo ce lo deve spiegare.
Ulrich Kranz, direttore del Project i
Ulrich Kranz: "Non appena il conducente rilascia il pedale dell'acceleratore, l'elettromotore assume la funzione di alternatore producendo una coppia frenante. La corrente elettrica generata dall'energia cinetica viene inviata alla batteria. L'uso continuativo di questa tecnica conduce ad una percorrenza di circa il 20 percento in più. E questo è sotto i vostri occhi: dove normalmente si trova il contagiri nella MINI E c'è l'indicatore dello stato di carica, che indica quanto si "recupera" e quanto è carica o scarica la batteria. Il conducente di una MINI E, con la sua maniera di guidare, può quindi influire sui chilometri di percorrenza."
MINIInternational: Prima o poi anche la migliore batteria si scarica. Come si ricarica una MINI E?
Ulrich Kranz: "La maniera più veloce per ricaricare al completo la batteria è una wallbox che noi forniremo a tutti i 500 conducenti della MINI E. Dovrà essere installata in garage e, grazie ad un amperaggio superiore, permetterà tempi di ricarica particolarmente ridotti. Con essa la ricarica dura al massimo due ore e mezzo."
MINIInternational: Perché verranno prodotte solo 500 MINI E e saranno distribuite soltanto negli USA?
Dr. Wolfgang Armbrecht: "La MINI E è stata pensata come progetto di sperimentazione. Nei prossimi 12 mesi vedremo con chiarezza il potenziale della mobilità elettrica, in particolare nella vita quotidiana di clienti normali. Intendiamo farci un'idea il più rappresentativa possibile del potenziale di mercato della mobilità elettrica: quali persone e con quali esigenze sono i nostri possibili clienti? Che cosa si aspettano? Quale quota del mercato attuale è possibile conquistarsi con autovetture elettriche? Come sono i cicli di guida e i profili d'utenza nella quotidianità? Noi prendiamo i nostri clienti molto sul serio. Per questa ragione riteniamo questo feedback molto importante."
MINIInternational: Che importanza ha la MINI E in relazione alle future tecnologie di mobilità?
Ulrich Kranz: "Le conoscenze derivanti da questo progetto di sperimentazione ci forniranno una base migliore per le nostre decisioni strategiche di quanto possano fare studi e sondaggi teorici, di cui ne circolano già troppi. Verificheremo quanto possa influire realmente la limitazione di percorrenza e in che misura venga percepita come un peso. E d'altro canto sapremo dai clienti come avranno vissuto l'esperienza della ricarica a casa rispetto al rifornimento presso un distributore e conosceremo il genere d'importanza che danno alla guida senza emissioni. Noi lavoriamo ad un approccio globale con tecnologia efficiente che è all'altezza del nostro marchio. Si tratta di un impegno di lunga durata che cataloghiamo come Project i."
MINIInternational: Project i, che cosa è?
Ulrich Kranz: "Project i è un'unità organizzativa che si occupa di domande relative alla mobilità e alle esigenze dei clienti nel futuro. Il prossimo passo sarà lo sviluppo di nuovi concetti automobilistici. Per questa fase abbiamo individuato come target le regioni metropolitane di questo pianeta."
MINIInternational: La MINI E sarà presente soltanto negli USA?
Dr. Wolfgang Armbrecht: "Attualmente stiamo esaminando la possibilità d'impiego anche in Europa. In alcune fiere e manifestazioni selezionate presenteremo prestissimo la MINI E ai fan europei di MINI."
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