MINI ha sempre avuto un certo feeling con la corsia di sorpasso ed è un reato lasciare uno di quei fantastici go-kart a dormire nel tuo garage per troppo tempo. L’odore dolciastro di gomma bruciata e olio motore aleggiava nell’aria al MINI United 2012, a dimostrazione di quanto l’evento fosse in grado di offrire agli appassionati di motori di tutto il mondo. Il team MINI Space era presente per ammirare lo spettacolo con gli occhi e con le orecchie e torna a casa raccontando centinaia di storie fantastiche da raccontare.
Mentre l’asfalto cuoceva sotto il caldo sole del Mediterraneo e il rombo dei motori da corsa risuonava nei nostri petti, un gruppo di MINI super potenti ruggivano sul Circuito Paul Ricard durante il MINI Trophy e il MINI RUSHOUR. Andrea Gagliardini ha vinto la gara inaugurale del MINI RUSHOUR e del MINI Trophy, mentre Thomas Tekaat si è assicurato un’impressionante vittoria dal primo all’ultimo giro. Non appena i professionisti hanno parcheggiato le loro auto, i fan hanno avuto il privilegio e la fortuna di girare a bordo delle loro MINI sul famoso circuito francese. Di sfuggita si sentivano grida di gioia ogni volta che ognuno di loro ci sfrecciava davanti.
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Per capire meglio cosa significa far ronzare quei motori ad alte prestazioni, abbiamo incontrato Marco Marquardts (“Maui” per gli amici), che lavora con il suo team di tecnici e designer specializzati per offrire ai piloti vetture messe a punto appositamente per il mondo delle corse. Nei box, tra il rumore dei compressori, il fischio dei tubi dell’aria e i giri dei motori, Maui ci ha spiegato in due parole cosa occorre per preparare una MINI.
“Ci sono decine di componenti da aggiustare pezzo per pezzo e affinchè la macchina funzioni correttamente devono tutti combaciare perfettamente tra loro”, spiega Maui. “Le corse sono uno sport veramente estremo. Ogni pezzo, ogni minima vite, vengono usati in modo talmente intenso che devono essere perfetti. Devono combaciare tutti alla perfezione gli uni con gli altri.”
Siamo stati sorpresi di apprendere che per una sola di quelle auto presenti in pista sono necessari due anni interi di sviluppo. Non basta semplicemente buttarci dentro un motore con qualche cavallo in più: sono delle vere e proprie opere d’arte d’ingegneria e il frutto di un lavoro di estrema dedizione. Dietro a ognuna delle auto che corrono in pista lavora un team di appassionati che deve essere consapevole di ogni minimo e apparentemente insignificante dettaglio dell’auto.
Ma Maui non si occupa solo di auto da corsa. Infatti, alcuni dei piloti che abbiamo incontrato nel Beauty Parking hanno fatto preparare la loro auto da lui. In modo analogo alle minuziose migliorie che opera su ogni singola componente delle auto, ci ha parlato delle sfide che rappresenta la personalizzazione di una vettura per coloro che hanno delle specifiche pretese per la messa a punto della loro auto. “Devi approcciarti come se stessi facendo un puzzle. La personalità dell’auto deve corrispondere perfettamente alla identità del suo proprietario. Sotto numerosi punti di vista la MINI ha già un design eccezionale, quindi sei ulteriormente sotto pressione perché devi decidere quali aspetti modificare e quali invece sono perfetti così come sono. È un un’operazione complessa che va al di là della semplice riverniciatura o del cambio dei copriruota.”
Maui è sicuro che con la prossima uscita della MINI John Cooper Works GP, la MINI più sportiva mai costruita, potrà accaparrarsi nuovi clienti. L’auto è stata presentata al MINI United 2012 a una folla entusiasta, più che felice di vedere che la MINI continua a onorare le sue origini racing e a spingersi oltre in termini di prestazioni. Con un giro record di 8 minuti e 23 secondi sul circuito del Nürburgring-Nordschleife, questa MINI è spietatamente competitiva. Questo nuovo modello sarà disponibile nel corso dell’anno corrente, con una tiratura limitata di 2.000 esemplari.
Ovviamente cosa sarebbe MINI United senza un nostro giro di prova? Il team MINI Space si è messo al volante per fare un giretto... diciamo in senso letterale. Nell’area MINI Driving Experience, i visitatori hanno assistito a un breve corso di guida che consentisse loro di spingere quelle auto al limite. Non c’è nessun sentimento al mondo simile a quello che si prova quando si preme a fondo il pedale dell’acceleratore e si ascolta la sinfonia del motore. Provi un sentimento incredibile quando ti rendi conto di come quest’auto si comporta su strada, ma la libertà che abbiamo assaporato su questo circuito è tutta un’altra storia. Il bravo ragazzo di turno si assicura che tu riesca a fare tutte le folli acrobazie che hai sempre sognato. Sbandate? Testacoda? Nessun problema. Ci ha anche dato qualche consiglio su come riuscire a farli meglio.
The MINI (Space) Driving Experience
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Indubbiamente, la linfa vitale di questo festival è stata la benzina ad alto numero di ottani. E quando provi le molteplici emozioni che ti offre una MINI, non vorresti che fosse diverso. Affatto.