Sei mesi fa avete sentito parlare per la prima volta della "Metropoli Ruhr" su MINI International. Abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di conoscere più da vicino la scena artistico - creativa di questa inconsueta area metropolitana. Entra nel mondo di Alexandra Breitenstein, alias Alexotica, fotografa, disegnatrice e stilista di moda di Dortmund.
D: Parlaci dei tuoi progetti preferiti più recenti.
R: Tre anni fa ho lavorato per quasi sei mesi al mio progetto di tesi, una reinterpretazione del classico "Alice nel paese delle meraviglie". Ho disegnato e cucito i costumi di tutti i personaggi, poi li ho fotografati e sezionati digitalmente. Ho imparato molto su come affrontare e gestire un progetto complesso mantenendo la calma e la concentrazione. Ne è valsa la pena. Mi sono laureata con il massimo dei voti.
Self-Portrait
D: Parlaci della tua formazione artistica. Quando hai capito che questa era la tua strada e come hai sviluppato il tuo stile?
R: Da piccola dipingevo sempre e a volte creavo piccole riviste che stampavo insieme a mia madre in copisteria e poi le vendevo ad amici e parenti. Vengo da una famiglia in cui la musica e la cultura underground (o controcultura, o cultura alternativa) hanno giocato sempre un ruolo importante. I miei genitori ci portavano sempre ai festival e ai concerti, la maggior parte dei quali erano di musica Jazz e Rock'n Roll. Nella mia vita sono stata sempre in contatto con i diversi aspetti dell'arte e credo che questo mi abbia in qualche modo influenzata.
In poche parole non ho mai preso in considerazione l'idea di lavorare in un settore diverso da quello artistico. La creatività fa parte della mia persona.
D: Ti consideri parte di una scena artistica da cui provieni o in cui vivi ora?
R: Qui, nella Metropoli Ruhr, ci sono stati molti cambiamenti negli ultimi 15 anni; tutto si sta trasformando in modo lento ma costante. Ho cominciato a fare arte durante questo periodo di mutamenti e, di conseguenza, mi sento parte di tale processo. All'inizio facevo semplicemente quello che volevo.
D: Puoi parlarci dei tuoi progetti futuri e dove potremo vedere i tuoi lavori?
R: A cominciare dal prossimo mese, lavorerò su un libro che parla di Gudrin Kattke, un'artista di Dortmund i cui lavori si ispirano a Fluxus, Readymade e Dada. Ha uno studio su tre livelli dove colleziona i suoi lavori e tutti gli oggetti che trova (ormai di sua proprietà). Tre piani di oggetti strani e bizzarri; una vera e propria bottega delle meraviglie!
Inoltre, a fine anno, lavorerò all'impaginazione di una rivista d'arte insieme a un mio amico graphic designer. Un sogno che diventa realtà! Finalmente avrò la possibilità di fare nuovamente lavori artigianali con carta e forbici. Addio Photoshop! Urrà!
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D: Come definiresti il "successo" artistico?
R: La creatività è importante e dà un senso alla vita. Gli artisti devono essere pagati, fine della storia. Personalmente, credo che sia più importante che i miei amici apprezzino i miei lavori e che mi diano supporto ogni volta che mi sento insicura o dubito del mio lavoro.
D: Ti ispiri a dei modelli o a delle persone in particolare?
R: Tutti i miei lavori si basano essenzialmente sulla magia della nostra realtà. Mi piace stupirmi davanti alle cose sebbene apprezzi molto anche quelle semplici, naturali e genuine. La mia più grande fonte di ispirazione è lo scrittore Tom Robbins. Amo l'arte di Yoko Ono e la musica di Nina Hagen perché entrambe queste due artiste sono incredibilmente vitali, ricercate e genuine.
D: A cosa stai lavorando in questo momento e quali sono i tuoi progetti futuri?