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Profilo del mese: il fotografo parigino Louis Teran sotto il riflettore

Louis Teran è un fotografo, regista e musicista, originario di Parigi. Dopo aver appreso il mestiere dal grande Jean Baptiste Mondino, ha lavorato per Vogue Italia, Figaro Madame, Rolling Stone, L’Oreal e Taittinger, giusto per citarne alcuni. Molto più intriganti sono però i suoi ritratti, incredibilmente crudi, intimi e affascinanti (se sei maggiorenne e non ti impressioni facilmente, dovresti guardare la sua serie “The Fall”, che all'inizio dell'anno prossimo verrà esposta in una galleria parigina ancora da stabilire).

Con Louis abbiamo parlato del suo lavoro, di cosa lo ispira e delle sue speranze per la salvezza del mondo.

Louis Teran
© Louis Teran

Parliamo un po' di “You and I”, una serie di ritratti di un gruppo di personaggi ampio e variegato. Chi sono le persone che fotografi? Cosa ti attrae di loro?

L'intento di “You and I” è carpire qualcosa della vera essenza di una persona con mezzi visivi. I miei soggetti possono essere persone incontrate per strada, sconosciuti su Facebook, amici. Le persone che mi attraggono sono quelle la cui facciata esterna è segnata da segreti e ricordi che trapelano. Poi, al momento giusto, tutto sta nel cercare di immortalare la loro storia sui loro volti, se me lo consentono. È una questione di fiducia. Lavoriamo assieme.

Louis Teran
© Louis Teran

Molti di questi scatti trasmettono una sensazione di estrema intimità e di disvelamento. Come riesci a far aprire così i tuoi soggetti?

Beh, la vita privata delle persone mi ha sempre incuriosito molto: sapere cosa mangiano, cosa c'è nel loro frigorifero, con chi dormono, e dove; vedere come organizzano il proprio spazio, imparare quali sono le loro abitudini segrete e i loro rituali... tutto ciò mi affascina.

Consciamente o inconsciamente, i miei soggetti sono tutti co-autori del processo. Una volta che la macchina fotografica scompare, tra noi si instaura un rapporto di intimità: loro mi lasciano entrare, diventano vulnerabili, e da questo momento è come essere risucchiati in una specie di flusso di intensa energia che non si può spiegare a parole. Mi approprio dei loro desideri e delle loro insicurezze, e ci fondiamo insieme in una miracolosa alchimia.

Ma se non funziona, mi sembra di essere davvero una persona orribile, e mi sento responsabile.

Louis Teran
© Louis Teran

Come è cambiato il tuo stile negli anni?

Il mio stile è diventato un po' più radicale negli ultimi due anni. Subisco molto l'influenza del movimento espressionista, soprattutto della pittura e del cinema. Ho cercato di ricreare l'incredibile effetto di sollievo che pervade le persone e gli oggetti in questi dipinti e filmati...

Ci sto ancora lavorando.

Da chi hai imparato di più?

I miei più grandi maestri sono stati Edward Hopper, Francis Bacon, Tamara de Lempicka, Alfred Stieglitz, Wong Kar Wai, Fritz Lang, Friedrich Wilhelm Murnau, Robert Wiene, e naturalmente molti altri.

Louis Teran
© Louis Teran

C'è qualcuno o qualcosa che ti piacerebbe fotografare?

Mi piacerebbe fotografare Natalie Portman come soggetto in alcuni dipinti di Balthus. Lei ha mantenuto un certo che della sua fanciullezza che mi commuove molto. L'innocenza è un tema al quale sono molto legato.

Purtroppo Anna Magnani è morta.

Suoni anche la chitarra nella tuo gruppo Clownage. Come riesci a conciliare il tuo amore per la musica con la fotografia?

Ho sempre pensato che qualsiasi forma di creazione ha origine dallo stesso punto. Credo che arte, fotografia, film e musica germoglino dallo stesso seme, solo che crescono in maniera diversa. La musica, e il suonare in un gruppo, rappresenta un impegno notevole, e a volte mi stupisco di avere ancora così tanta energia da dare in questo campo. Ma per me significa molto.

I Pearl Jam sono stati la base emotiva per un sacco di cose nella mia vita. Ho sempre considerato il gruppo, e soprattutto il cantante Eddie Vedder, un simbolo di emancipazione, libertà, forza e sincerità... tutte qualità che mi stanno molto a cuore. Ovviamente anche questo influenza la mia sensibilità.

Louis Teran
© Louis Teran

Quali sono i tuoi sogni per il futuro?

In effetti un sogno ce l'ho. Spero che la Terra riceva un contatto importante, di qualsiasi tipo, dallo spazio. In primo luogo perché sono convinto al 100% che non siamo l'unica specie intelligente in questo gigantesco universo; poi perché ritengo che ora più che mai la specie umana abbia bisogno di un serio cambiamento paradigmatico, e nuove idee e influenze provenienti da un'altra forma di intelligenza contribuirebbero decisamente a metterlo in atto. Ora come ora stiamo causando molto dolore a questo pianeta.

Clicca una immagine per lanciare la galleria immagini (12 image)

Scopri di più sul lavoro di Louis nel suo profilo MINI Space, VampYr, e registrati (se non l'hai già fatto) per iniziare a creare il tuo personale portfolio creativo!

Link esterni:

Louis’ MINI Space Profile
LouisTeran.fr
Clownage

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Commenti (1)

Jolie2012

scritto da Jolie2012 | 08.02.2012 08:53

So so nice I love it

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