L'architetto Eugene Tsui costruisce ispirandosi alla natura come modello. Non ci sono linee diritte: anche la natura non conosce angoli retti. La casa dei suoi genitori Tsui l'ha modellata ispirandosi ad una tardigrada, esserino microscopico. Per l'ampliamento di una villetta unifamiliare si è ispirato alla conchiglia estremamente resistente del balano.
Così ci si immagina debba essere il guscio di una lumaca visto dall'interno: l'ufficio di Eugene Tsui.
"Ma queste innumerevoli forme architettoniche create dagli animali esistono già da tempo", sottolinea Tsui. Questi progetti di Tsui, futuristici e allo stesso tempo efficienti dal punto di vista energetico, hanno come priorità l'utilizzo di materiali riciclabili o per lo meno reperibili sul posto. Oltre ai lavori per una per una "città del futuro" al 100% sostenibile dal punto di vista ambientale, che progetta per la metropoli turistica Cancún, Tsui offre la sua consulenza a Marocco e Spagna per la progettazione di un ponte galleggiante al di sopra dello Stretto di Gibilterra. Tra i progetti di Tsui c'è anche un'isola artificiale e la costruzione di 150 turbine eoliche, 180 impianti di desalinizzazione e 80 turbine subacquee, che annualmente produrrebbero 4 bilioni di chilowattore di energia elettrica e 5 bilioni di litri di acqua potabile.
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"Questo sarà il più grande progetto di tutela dell'ambiente della storia dell'umanità", spiega Tsui. Tsui, che parla correntemente cinese, ha superato quattro esami di laurea ed è stato per due volte campione del mondo dei pugili dilettanti nella categoria pesi medi. Egli vive con coerenza i propri ideali anche nella quotidianità: così si nutre solo ogni due giorni, per ridurre della metà il suo fabbisogno e lo smaltimento rifiuti ad esso legato. Inoltre egli disegna i suoi abiti: scarpe ergonomiche, mantelline lunghe fino a terra e camicie leggere dai colori vivaci.
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