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Praise you - Assisi

Da: Milan, Italy a Assisi, Italy
 
Praise you - Assisi
 
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Report della missione

Assisi. Caldo torrido e nemmeno una persona che parla in italiano. una delle cose più impressionanti è il numero di negozi di gadgets che si affacciano nelle piazze. Sicuramente interessante il modo in cui i turisti religiosi guardano questi spazi, immortalano foto sempre uguali delle chiese di questa piccola città. Altresì incredibile è il fatto che persino le suore i preti e i frati si facciano scattare la classica foto ricordo. Nessuno parla in italiano e anche i commercianti,giostrai della religione, non sono molto disponibili a rilasciare interviste. Una delle difficoltà incontrate è che non è sempre facile imbattersi in telecamere di sicurezza, credo siano ben nascoste, o almeno immagino. Assisi. Città di pellegrini, sensazioni strane, è come se fosse un luogo dove dover passare a tutti i costi. La religiosità è mascherata da mappe, guide di ogni genere, maglie e statuine, pizze e panini che hanno nomi dei santi,campane che suonano sempre e alberghi chiamati della misericordia o affini. Immagino che di domenica debba essere incredibile. un rito, che si ripete da secoli, come il calcio, o come un lunapark che attira persone che arrivano da ogni parte del mondo. La cosa più bella è sicuramente la basilica di San Francesco con gli affreschi di Giotto e Cimabue. Ci si perde in questo piccolo paese ed è una bella sensazione, vicoli e pietre, muri che stanno lì da centinaia di anni e un silenzio quasi irreale. Mi viene in mente una frase di Karl Marx: ”La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli.” E forse Assisi incarna proprio tutto questo. Nicolò Dragoni, Selvaggia Verani
 
 

Brief iniziale

Lo scontro tra l'eredità storica di una città e il suo turismo può modifica lo spazio pubblico?

 
Se volete un santo veramente hardcore, San Francesco è l'uomo che fa per voi. Di famiglia ricca, ha rinunciato a tutto per aiutare i poveri. Diversamente da alcuni Santi Padri, non ha mai sfoggiato diamanti o gioielli, ma si è limitato ad indossare una chierica e un semplice saio marrone, che i suoi seguaci (i Francescani) portano ancora oggi, come simbolo del loro voto di povertà. Nell'Assisi del XII secolo, non c'era nessuno più "di strada" di lui. Oltre ad essere la città natale di San Francesco, con tanto di Basilica costruita in suo onore, la graziosa cittadina medievale di Assisi è da sempre nota per la sua tolleranza e solidarietà: dopo la seconda guerra mondiale ha dato rifugio agli ebrei sfollati, che in occasione della riunione dei maggiori leader religiosi del 1986 e del 2002 organizzata da Giovanni Paolo II, hanno affollato in massa la città. Ormai, le persone sdraiate sui gradini della basilica non sono più i lebbrosi a cui San Francesco ha votato la propria vita, ma turisti mezzi nudi accompagnati da una nuova ondata di mendicanti professionisti che cercano di impietosire questi pellegrini benestanti. Per scoraggiare questa situazione sovraffollata, il sindaco (conservatore) della città ha deciso di imporre pesanti restrizioni sul centro città, rendendo le aree vicine alle chiese e le loro scalinate zone impraticabili, e installando sistemi di sorveglianza e videocamere. Se l'obiettivo di Francesco era di avvicinare la Chiesa alle persone, la città di Assisi sembra aver imboccato la direzione opposta, nonostante l'innegabile apporto economico fornito dal turismo religioso. Probabilmente in tutto questo la religione non c'entra nulla, ma il problema degli spazi pubblici (e se vogliamo essere precisi, le chiese sono nate proprio come spazi aperti tutti) - è da ridiscutere.
 
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Gallery

Oltre ad essere la città natale di San Francesco, con tanto di Basilica costruita in suo onore, la graziosa cittadina medievale di Assisi è da sempre nota per la sua tolleranza e solidarietà: dopo la seconda guerra mondiale ha dato rifugio agli ebrei sfollati, che in occasione della riunione dei maggiori leader religiosi del 1986 e del 2002 organizzata da Giovanni Paolo II, hanno affollato in massa la città.
Ormai, le persone sdraiate sui gradini della basilica non sono più i lebbrosi a cui San Francesco ha votato la propria vita, ma turisti mezzi nudi accompagnati da una nuova ondata di mendicanti professionisti che cercano di impietosire questi pellegrini benestanti. Per scoraggiare questa situazione sovraffollata, il sindaco (conservatore) della città ha deciso di imporre pesanti restrizioni sul centro città, rendendo le aree vicine alle chiese e le loro scalinate zone impraticabili, e installando sistemi di sorveglianza e videocamere.
 
Il Vangelo secondo Pasolini - Pasolini in Friuli
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