La vita di D’Annunzio può essere considerata in un certo senso una delle sue opere più interessanti: la vita doveva essere come un’opera d’arte. Ma sotto la maschera dell’esteta, i temi politici, nazionalisti e militaristi che si stavano sollevando intorno al 1890, coinvolgevano D’Annunzio al punto tale da renderlo protagonista della vita militare italiana. Il Fascismo esaltò molto l’animo di D’Annunzio, ma la guerra fu per lui l’occasione per tradurre in pratica il suo mito di una “vita inimitabile” più che per difendere le idee fasciste. Non è dunque corretto affermare che D’Annunzio fu un convinto sostenitore del fascismo, più che altro, egli amava la patria, era un nazionalista e combatteva per essa; e in quegli anni il Fascismo era il movimento che più corrispondeva ai suoi ideali di gloria. Proprio dal Fascismo D’Annunzio fu confinato a partire dagli anni 20, a vivere nella fastosa villa a Gardone , che lo scrittore trasformò in un mausoleo personale eretto in suo onore, il Vittoriale degli Italiani. Esplorando questa magnifica villa Settecentesca tutto si può immaginare, tranne che un’ ideologia Fascista. È un vero e proprio viaggio nel mondo della poesia, con i versi di Dante incisi sui soffitti; della storia, con il calco del viso di Napoleone Bonaparte e le divise di guerra di D’Annunzio; dell’amore, con continui richiami alle sue famose amanti; della religione e dell’oriente con le sue magnifiche raccolte di reliquie e oggetti preziosi provenienti da ogni parte del mondo. Insomma, niente poteva esprimere meglio il vasto fenomeno di costume che fu Gabriele D’Annunzio. Rossana Iantorno, Enrica Fantino
Brief iniziale
In che modo un palazzo può incarnare un'ideologia?
Interrogato sui pagamenti regolari che versava a Gabriele D'Annunzio, scrittore, sciupafemmine, nonché nota mina vagante, pare che il Duce abbia risposto: «Quando si ha a che fare con un dente guasto, ci sono solo due possibilità. O lo si estirpa, o lo si riempie d’oro. A D'Annunzio ho riservato il secondo trattamento». Dotato di arroganza maleducata, sadico sdegno per la debolezza, approccio creativo all'impegno in prima linea sul fronte nazionalista, il raffinato poeta fin-de-siècle D'Annunzio ha facilmente incarnato (durante il suo ridicolo e pericoloso volo sopra Fiume) tutte le caratteristiche per cui Mussolini sarebbe di lì a poco diventato famoso: le camicie nere, lo stato corporativista, il nome "Duce", e le dosi abbondanti di olio di ricino somministrate agli oppositori, per umiliarli, menomarli o ucciderli. Tuttavia, D'Annunzio non si è mai pubblicamente alleato col fascismo, e la sua immensa popolarità ha fatto sì che Mussolini non potesse liberarsi di lui, e fosse costretto a ricoprirlo d'oro. Il dentista ed il suo paziente non sono più in circolazione da un po', ma è rimasto uno dei denti d'oro: la villa in campagna di D'Annunzio, chiamata modestamente Vittoriale degli Italiani. Date le sue nave corazzate che escono dal suolo e la sua architettura particolare, Alan Licht ha scritto che "Il Vittoriale è allo stesso tempo la tomba, il parco giochi e la sinistra stanza delle torture del Fascismo."
Obiettivi della missione
Vai al Vittoriale degli Italiani, che si affaccia su Gardone. - Filma attentamente il tuo approccio alla "cittadella". Riprendi il palazzo dall'esterno, da diverse angolazioni. Esplorane l'interno, prestando particolare attenzione ai dettagli che potrebbero rimandare al fascismo. - Chiedi alle persone che lavorano al museo e alle persone che lo visitano cosa sanno della relazione di D'Annunzio col fascismo: le loro risposte sembrano voler ignorare o celebrare i tratti fascisti della personalità dello scrittore, o le persone sono oneste rispetto alla vera personalità di D'Annunzio e a cosa ha rappresentato? - Cerca di trasmettere attraverso le tue riprese il tuo approccio al fascismo. Ti piace il suo stile architettonico? Cosa suscita in te? Disgusto, ammirazione, orgoglio nazionale? - Cosa più importante: cerca di cogliere in che modo l'architettura può veicolare un'ideologia. Come possono trasparire le idee politiche di qualcuno osservando la sua casa?
Interrogato sui pagamenti regolari che versava a Gabriele D'Annunzio, scrittore, sciupafemmine, nonché nota mina vagante, pare che il Duce abbia risposto: «Quando si ha a che fare con un dente guasto, ci sono solo due possibilità. O lo si estirpa, o lo si copre d’oro. A D'Annunzio ho riservato il secondo trattamento». Il dentista ed il suo paziente non sono più in circolazione da un po', ma è rimasto uno dei denti d'oro: la villa in campagna di D'Annunzio, chiamata modestamente Vittoriale degli Italiani. Viste le sue nave corazzate che escono dal terreno e la sua architettura particolare, Alan Licht ha scritto che "Il Vittoriale è allo stesso tempo la tomba, il parco giochi e la sinistra stanza delle torture del Fascismo."